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RADIO
BABYLON - Buska ( Arte Nomade )

Una
novità nel panorama dell'attività
dell'etichetta marchigiana "Arte Nomade",
che finora si è concentrata sulla produzione
dialettale satirica ed etnica, è rappresentata
dalla valorizzazione della cultura giovanile con
particolare attenzione alle produzioni marchigiane.
Il progetto comprende la produzione e la promozione
di giovani gruppi locali, con l'intento di dare
voce ai loro disagi e alla ricerca di visioni del
mondo alternative.
Il primo esperimento in questa direzione è
la produzione dei RADIO BABYLON. Il titolo del loro
primo CD è "BUSKA", variante col
"k" dello spagnolo "busca" ovvero
"cerca", ed è questo senso di ricerca
tra i generi ad animare l"album che contiene
undici brani inediti spaziando dal folclore mediterraneo
allo ska fino alle ballate reggae con accenti latinoamericani.
Particolare attenzione meritano i contenuti dei
testi. Le tematiche affrontate sono quelle di esperienze
esistenziali estreme e distruttive come la tossicodipendenza
("Se, ma... forse"), percorsi fuori dal
sistema e ricerca di modelli alternativi ("Skomodo"),
sete di potere di un despota insoddisfatto ("Il
regno"). Tre i brani che esprimono condanna
alle guerre del passato e del presente.
In "Ali senza volto" si immagina l'esperienza
angosciante di un bambino sotto i bombardamenti,
mentre "Guadalajara" ricorda il massacro
di uno degli episodi più sanguinosi della
guerra civile spagnola e nella "Ballata di
una fuga" si ripercorre la vicenda di un'evasione
da un campo di prigionia durante il secondo conflitto
mondiale, fatto vero, vissuto in prima persona da
un conterraneo del gruppo. Il dichiarato antimilitarismo
della band si evidenzia nel brano "Io non ci
stò", il servizio militare vissuto come
un anno da scontare senza aver commesso alcun reato,
la volontà di non essere complici di uno
sporco gioco, neanche per il giorno del giuramento,
tante le ragioni per un "no" alla leva.
L'album si chiude con reggae muffin, omaggio alla
cultura afrojamaicana e alla legalizzazione della
marijuana in "Tiki bambù".
Da
MUSICCLUB n. 120 luglio/agosto 2002
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